domenica 4 maggio 2014

Il calcio deve essere uno spettacolo per famiglie

Dopo le ennesime tragiche notizie dopo la partita di Coppa Italia Fiorentina-Napoli di ieri mi pongo sempre le stesse domande.
Quando potrò andare allo stadio con tutta la famiglia sgranocchiando pop-corn?
L'ultima volta che ci sono stato con mia figlia piccola ho assistito accanto a me in tribuna numerata a un gruppetto di fumatori di hashish, insulti e parolaccie e poi nel dopo partita alle consuete cariche della celere.
Da allora per me il calcio è morto. Basta! 
Voglio gli Steward come nella NFA (la lega footbal USA) dove chi si comporta male viene ESPULSO dallo stadio dal personale preposto.
Da noi comandano i delinquenti.

In Inghilterra i due obiettivi principali nella lotta contro gli hooligans sono: prevenzione e repressione. Oggi in Inghilterra il calcio è considerato uno spettacolo per famiglie: si gioca il 26 dicembre, il 1 gennaio e il lunedì di Pasqua. Gli inglesi non hanno mai pensato di bloccare le partite: hanno deciso di bloccare i violenti, in un Paese dove, per tradizione, i giovani bevono e fanno a botte maggiormente che in Italia. Dopo che per alcuni decenni la violenza negli stadi era una consuetudine del calcio d'oltremanica, macchiando il nome dei team e dei sostenitori inglesi anche all'estero a causa di gravi incidenti anche in campo internazionale.

Se si pensa a quello che succedeva negli stadi inglesi fino a metà anni '80. Oggi in Inghilterra la violenza legata al calcio non è sconfitta, ma i successi ottenuti sono evidenti.
Nel 1986 si è cominciato tappezzando di telecamere stadi e dintorni. Ore e ore di registrazioni. In caso di incidenti, riconoscimento dei violenti, pubblicazione delle foto sui giornali e dopo l’eventuale arresto, severe pene detentive.
I giornali collaborano, non pubblicizzando gli episodi violenti salvo casi eccezionali. Nel1986 si è cominciato tappezzando di telecamere stadi e dintorni. Ore e ore di registrazioni. In caso di incidenti, riconoscimento dei violenti, pubblicazione delle foto sui giornali e dopo l'eventuale arresto, severe pene detentive.

I giornali devono collaborare, non pubblicizzando gli episodi violenti salvo casi eccezionali.
Da noi i giornali sono i principali amplificatori della violenza, i complici della violenza.

Link : così Londra ha «sconfitto» gli hooligans

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