martedì 25 marzo 2014

Farla finita col Kendo


E' da un po' che doveva succedere ed è successo. Ho definitivamente appeso il men (面) al chiodo.
Quattro anni di passione, qualche soddisfazione, tante delusioni e ci sarebbe da raccontare ancora a lungo...
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è che questa volta il mio esagitato Sempai del momento ha superato ogni limite, colpendomi cinque dita più in alto del Do con una violenza del tutto inutile. Risultato una costola incrinata.
La visione del kendo che prediligo è ben diversa che il mero agonismo e l'inutile violenza.

3 commenti:

  1. Ma cambiare dojo invece di abbandonare tutto?

    Ciao,
    Alessio

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  2. diciamo che quattro anni, sebbene rappresentino un tempo superiore alla media di durata di un corso di fitness, sono un lampo per tutte le Vie Marziali (Do). Sinceramente mi associa a ikendenshin soprattutto se hai un forte amore per il kendo. Se ami la spada esiste anche il kenjutsu e la sua miriade di scuole, il jodo, il battodo, lo iaido...insomma carne al fuoco ce n'è per tutta la vita.
    Però io nella pratica non dimentico mai una cosa: la vita è separata dalla morte solo da un soffio e sebbene io in primis mi prenda cura dei miei kohai, con il mio sensei (che ha cura di me come io ho dei miei kohai) il mio atteggiamento mentale è ad ogni attacco (soprattutto con le armi) si deve poter "donare" tutto se stessi.
    Ganbatte!

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    1. Il kendo mi manca tantissimo, non passa settimana che non ci pensi.
      I miei vecchi Senpai (先輩) e kōhai (後輩) invece no, non sento la mancanza della loro arroganza e superbia.

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